06 Gen La mente altrove. Cinema e sofferenza mentale
Titolo: “La mente altrove. Cinema e sofferenza mentale”
Autore: Massimo De Mari (a cura di)
Coautore: Elisabetta Marchiori, Luigi Pavan (a cura di)
Contributi: Luciano Arcuri, Simona Argentieri, Ida Bertin, Gian Piero Brunetta, Giovanni Colombo, Maria Vittoria Costantini, Umberto Curi, Riccardo Dalle Luche, Pietro Roberto Goisis, Paola Golinelli, Elena Grassi, Stefano Marino, Andrea Sabbadini (presentazione), Alberto Sacchetto, Ignazio Senatore, Alberto Spadoni, Vittorio Volterra
Editore: Franco Angeli
Collana: Psicoanalisi Psicoterapia Analitica
Anno pubblicazione: 2006
Pagine: 272 p., Brossura
Quarta di copertina:
La mente altrove è il punto d’arrivo e di partenza di una ricerca appassionata sulla rappresentazione degli affetti, delle relazioni umane e della sofferenza psichica che ci viene offerta dal cinema.
I temi proposti mettono in gioco la psichiatria, la psicoanalisi ed altre discipline – come la storia del cinema, la sociologia e la filosofia – che, usando ottiche diverse, danno vita ad un dialogo incessante sulle problematiche della psiche umana. Le diverse voci di cui è composta la raccolta si completano e si differenziano su questo campo d’interesse comune che, negli anni, si è dimostrato particolarmente fecondo sia per i terapeuti sia per gli studiosi della rappresentazione cinematografica ed artistica in genere.
Il volume si offre perciò a tutti coloro che si occupano di psiche e di cinema, a coloro che amano il cinema o che, semplicemente, vogliano scoprire gli aspetti meno scontati e più segreti della narrazione cinematografica. Narrazione che esprime, rappresenta e rielabora pensieri e sentimenti “raccontati” per immagini e può, in quanto tale, essere accostata al lavoro analitico: entrare in contatto con la propria storia ed il proprio mondo interno è fondamento della riflessione, della trasformazione e della cura in analisi.
I curatori hanno fondato l’Associazione Culturale Psiche & Immagine che dal 1994 promuove iniziative in cui il cinema, come espressione d’arte e cultura di ampia fruizione popolare, è valorizzato in quanto veicolo di comunicazione e riflessione sui temi che hanno come fulcro la mente umana.
www.psicheimmagine.it
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